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PERFORMARE IL SOCIALE

Un’opera che ho letto con grande interesse, con lo sguardo del Coordinatore del Comitato aziendale per la Promozione della Salute secondo la metodologia di Teatro Sociale e di Comunità. Il volume documenta gli esiti di un interessante percorso di ricercazione del gruppo di ricerca torinese che ha collaborato al progetto ministeriale dal titolo: Per-Formare il Sociale nato nel 2015 con l’obiettivo di arrivare ad una definizione scientifica autonoma delle pratiche del Teatro Sociale anche quale risorsa per gli ambiti sociosanitari e socioeducativi.

Un libro di cui sentivamo il bisogno, uno sguardo autorevole e luminoso che oggi, al tempo buio della crisi globale giunge come guida gradita ed efficace anche per il mio/nostro lavoro nell'ambito della promozione della salute in un'azienda sanitaria.

L'opera non si limita a parlarci di teatro, danza e del più vasto campo delle arti performative in una cornice meramente spettacolare ma ce li mostra in azione nella loro dimensione andogocica e saluto-genica quali elementi innovativi di cura e rigenerazione sociale.

Raccoglie progetti nei quali le arti performative, il teatro e la danza incontrano il mondo della medicina e delle scienze sociali dove la bellezza e la creatività, la partecipazione, l’ascolto, l’empatia sono efficaci elementi performativi e possibili occasioni trasformative. Non è un manuale teorico ma una raccolta di esperienze concrete che dimostrano l’efficacia delle pratiche del Teatro Sociale come risorsa per gli ambiti sociosanitari e socioeducativi capaci di incidere positivamente nella promozione della salute non solo dei singolo ma anche della comunità. Colpisce nella lettura di quest’opera la varietà degli ambiti e dei setting di intervento descritti a dimostrazione del fatto, da una parte, della versatilità e, dall’altro, della efficacia dell’approccio metodologico innovativo del Teatro Sociale e di Comunità che ridefinisce, di fatto, una nuova possibilità di prenderci cura di noi e degli altri.

Un volume destinato non solo a chi si occupa di teatro sociale, arti performative, medical humanities, al personale sanitario o agli operatori della prevenzione e della promozione della salute.

Pino Fiumanò

 

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